Vorrei imparare ad esser"Mi" lieve...

Accantonare i problemi e le discussioni nella speranza decantino nei meandri della mente è a mio parere altamente dannoso.
E' come insabbiare mine inesplose con la terribile certezza che il minimo passo falso, anche a distanza di anni, farà esplodere il tutto in maniera irrecuperabile.
Purtroppo c'è chi questo non lo capisce e crede siano solo scuse per continuare a sviscerare problemi, a "rompere" laddove sembra molto più semplice chiudere la discussione con mille punti interrogativi giganti che vagano per la mente, chi pensa sia inutile parlare, capire, farsi capire e comprendere.
Io avviso sempre chi amo di questa mia impossibilità ad accantonare problematiche irrisolte, avviso che la mia mente riesce a soprassedere solo su ciò che ha compreso anche se dolorosamente, ma che non sono altrettanto brava ad occultare per evitare discussioni, spiego che è come instillarmi piccole dosi di veleno che diventano lentamente letali per il rapporto, appunto...
Non roviniamoci la favola quando sappiamo già quali siano i veleni da cui proteggerci
come potremmo definire colui che mina l'autostima di chi dice d'amare?
insinuare dubbi, paure, far balenare piccoli e meschini ricatti invece di cercar di capire i perchè dell'altro?? criticare a mezza voce l'aspetto anche la dove si era sempre pensato di avere punti di forza? irritare per il gusto di vedere l'effetto che fa? allontanare per saggiare la resistenza dell'altro?scambiando la resistenza per prova d'amore? ma l'amore non era quello che accoglie, quello che esalta là dove ci si sente fragili, non è colui che rendeva più forti nell'affrontatre uniti il mondo?Ma DUE non si diceva fosse sempre meglio di UNO?
non che io sia bravissima in questo, sono spesso una inquisitrice, voglio capire, sviscerare, entrare a mani piene nelle pieghe per cercare invano di appianarle, per far si che le pieghe non si tramutino poi in irreparabili ferite..
Ho avuto ed ho tutt'ora un rapporto problematico con mia madre, una donna con grandi lacune affettive che fortunatamente vennero colmate da mio padre, ora lui non c'è più e tutta la solitudine dell'essere umano me la sento sulle spalle... e l'aver incrociato sul mio cammino un bellissimo uomo anch'esso con grandi lacune affettive non mi pare del tutto casuale. Devo o penso di dover disfare questo nodo? pretendo di riuscire con lui in un'impresa che non mi è riuscita con mia madre?? lei non mi ha amata come io avrei voluto e io cerco in qualche modo di riuscire in quest'impresa con lui?farmi amare da chi non sa come amare perchè nessuno a lui lo insegnò?
... so che ha buon cuore, ma come rinchiuso in un pugno che tiene sempre stretto stretto ed io mi ferisco ogni volta che cerco di allentargli la presa...lui soffre e fa soffrire anche me..e io non SO che FARE se non iniziare a chiudermi anch'io...non sono paziente, ho fretta di colmare un voragine nel cuore...sono una donna impulsiva, sanguigna, fisica, devo sentire per sentirmi viva...ma non ho più la forza di sentire "il male", ho bisogno di sentire il "bene", ho bisogno di scambio, di fiducia...
sto lavorando su me stessa, mi sto mettendo in discussione su tutto, troppo forse...ma lo sto facendo da sola, anzi mi sembra di camminare su un percorso minato dove anche chi mi ama (o dice di amarmi) per paura di essere a sua volta ferito, non sceglie con me un percorso da compiere insieme, ma mi lascia andare come un cane sciolto...ma è questo l'amore?
mah...o come mi scrive simone(simpal) è tutta schermaglia affettiva??? :)
...è la mente...questa traditrice che mi spinge a ripercorrere gli stessi percorsi mentali, che mi depista da quanto realmente voglio e sento, per farmi tornare a ripercorrere sentieri che a nulla in passato mi hanno portato ma che conosco e che lei PURTROPPO BEN conosce...
Mentre la collera libera la tensione lungo il dorso, il pianto libera la tensione lungo la parte anteriore.Ogni singhiozzo è simile a una pulsazione che nasce dal profondo dell'addome e si estende verso l'alto attraverso il torace e la gola, per poi essere espresso sonoramente.Per emettere il suono bisogna espirare; il pianto è impossibile se si trattiene il respiro. Con l'irrigidimento della gola e della mascella si arresta il suono e si inibisce anche il pianto. Ma se si superano questi ostacoli, dopo un bel pianto, il petto si sente più leggero e il respiro è più facile. La risata è molto simile al pianto per la sua funzione di sfogo della tensione.Una bella risata profonda e un bel pianto profondo non sono però psicologicamente gli stessi.Quando si è tristi , infatti, ridere non aiuta affatto ad alleviare la malinconia anche se può dare uno sfogo temporaneo. Soltanto il pianto libera nel profondo la tristezza...
da Amore Sesso e Cuore di A.Lowen

La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli.La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli
(F.W. Nietzsche)
ohhhh stupore, ancora...
l'alba in riva al mare, caffè e cornetto
il sole caldo sulla pelle, il vento frizzante sul corpo scoperto...
i colori che mi lasciano come sempre senza fiato
e così fino a sera....
poi la luna, la graticola lì dov'era l'alba...
i sorrisi degli amici
e la Vita che nonostante tutto continua a stupire
che strani noi esseri umani..
per capire il valore di ciò che abbiamo dobbiamo necessariamente esserne privati
e nel momento in cui ci viene restituito,
solo in quell'attimo fuggente ne comprendiamo
pienamente il valore inestimabile e gioiamo...
ma dura un attimo...poi tutto ritorna ad essere
"normale", dovutoci, anzi ce ne scordiamo...
mi riferisco nello specifico alla mia libertà,
libertà di esserci, di andare, venire, scegliere...
ecco SI.. la grande libertà di poter scegliere...
NON HA PREZZO!!!
( ps. ricorda sempre l'emozione del momento )
Conosco solo una libertà, e questa è la libertà della mente.
A. de Saint-Exupéry
"Perchè?"
Solo una grande scritta
che serpeggia e lampeggia in fronte,
probabilmente fa corto circuito col cervello
e mi lascia inebetita
in contemplazione del vuoto
in attesa
si riempia di risposte...
...aria elettrica che preannuncia il temporale, gli alberi scossi dal vento...viene voglia di avere un amore a cui stringersi nel letto, tenerselo stretto stretto per placare un po' il senso di provvisorietà che si sente nell'aria in questi giorni...per sentirsi almeno per un'ora "insieme" e meno soli...
Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie
G.Ungaretti
...quando il "bizzarro soffio" si poserà sul mio cuore...
E' ufficiale: "amo Ivano Fossati"
Non solo idealmente...me lo farei proprio!
Ho visto la Primavera.
È verde
come una mela selvatica,
è allegra
come la coda di uno scoiattolo.
Parla
con parole di vento.
Quando credi che pianga
è solo una goccia
di pioggia.
Poesia Finlandese
